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Malazè da record: oltre 4.000 presenze. Ecco il bilancio della XIII edizione

Malaze_logoUna stima di oltre 4mila persone. È questo il primo dato che emerge da un primo bilancio di Rosario Mattera, ideatore ed organizzatore di Malazè e dal suo staff, dopo la XIII edizione del festival dell’archeoenogastronomia nei Campi Flegrei che si è svolta dal 15 al 25 settembre. A tredici anni di distanza Malazè è diventato uno degli appuntamenti più importanti del settore archeoenogastronomico della Campania e la maggiore vetrina turistica dei Campi Flegrei. Ma non è solo una questione di numeri.

L’idea degli Hub. “Emerge anche una maggiore riconoscibilità esterna – spiega Mattera – ormai Malazè è un marchio conosciuto, un brand che le persone conoscono bene, sia nel nostro territorio che nel resto della Campania, ma anche all’estero. Quest’anno ha funzionato la concentrazione degli eventi nei tre hub, Castello di Baia, Rione Terra a Pozzuoli e cratere degli Astroni. In modo particolare ci fa piacere essere stati nell’oasi rosario.matteranaturalistica dove abbiamo collaborato con i responsabili del Wwf e abbiamo dato un piccolo contributo per far conoscere, ancora di più, questo patrimonio nazionale che lo scorso anno ha subito numerosi incendi che, fortunatamente, non hanno intaccato per nulla il suo fascino. L’idea dell’Hub ci consente di far comprendere meglio l’importanza di alcuni siti, la capacità che hanno di accogliere e valorizzare iniziative di carattere artistico, teatrale e della valorizzazione dei nostri prodotti. Il castello di Baia, ha dimostrato di essere un luogo accogliente dove è possibile attrarre le persone, non solo per le visite, ma anche per vivere a 360 gradi quelle che sono le peculiarità del nostro territorio: artigianali, agricole, artistiche e produttive che in vari eventi possono coinvolgere le associazioni e le aziende locali”.

L’identikit dei partecipanti. “Il 90 per cento dei partecipanti a Malazè – continua il presidente – non è composto da locali, ma di persone provenienti dal resto della Campania o dall’estero. Questo ci fa comprendere ancora di più l’importanza del nostro impegno. Il target dell’età è dai 35 ai 55 anni. Anche se, negli eventi dedicati ai bambini, l’età si abbassa notevolmente”.

Il sociale. “Malazè dona di più di quanto si spende per la sua organizzazione – dichiara Mattera – anche quest’anno abbiamo concluso la nostra manifestazione con una serata di beneficenza in favore dell’associazione dei ragazzi down dell’Associazione “La Bottega dei Semplici Pensieri”. Per noi questo è un momento importante poiché diverse aziende sono a disposizione gratuitamente con le loro professionalità e i loro prodotti. Tutto il ricavato è interamente devoluto in beneficenza. Anche la struttura che ha ospitato l’evento, la Residenza Storica di Villa Avellino, lo ha fatto con questo spirito. Malazè è questo: un grande contenitore d’amore”.

Il futuro. “La nostra è una straordinaria esperienza, un viaggio nel nostro territorio complesso e tra la nostra gente. Noi stiamo portando il nostro contributo di idee e proviamo ad intercettare un target medio alto che possa ritornare e rilanciare l’economia. Abbiamo creato:”MalazèLab, vero e proprio Laboratorio di Comunità, un punto di arrivo e di partenza. Abbiamo coinvolto docenti universitari ed esperti nazionale di cultura e terzo settore. La nostra ambizione è quella di creare, una volta all’anno, un Laboratorio internazionale sull’esempio di Ravello Lab”.

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