Leguminosa: semi di futuro con la complicità di Rural Hack
Se consideriamo che la maggioranza delle imprese agricole italiane è formata da aziende a conduzione familiare, possiamo facilmente immaginare che il costo economico di queste tecnologie non è alla portata di questa agricoltura.
Per permettere a queste piccole imprese di poter usufruire di queste tecnologie è nato il progetto Rural Hack, progetto di ricerca/azione che indaga sia gli aspetti culturali che quelli tecnologici del rapporto tra open hardware e agricoltura. Lo scopo è quello di facilitare l’accesso alle tecnologie d’avanguardia e all’agricoltura di precisione a costi contenuti, per consentire agli agricoltori di creare infrastrutture e prodotti.
Rural Hack è un collettivo di ricercatori, hacker, contadini che prova ad avvicinare due mondi apparentemente lontani in modo che tutti i contadini, veri grandi innovatori, possano pensare un futuro sostenibile, lavorando sempre più sulla qualità per l’agricoltura e il cibo.
Durante Leguminosa, grazie a Alex Giordano, Direttore Scientifico di Rural Hack, sono partiti i tavoli di lavoro dedicati alla relazione tra biodiversità e tecnologie congiuntamente al progetto PID MED (Punti Impresa Digitale dedicati alla diffusione della cultura e della pratica della diffusione del digitale nelle Micro Piccole Medie Imprese) portato avanti dalle Camere di Commercio di Caserta, di Salerno e di Benevento, insieme all’Università Federico II di Napoli. Questi tavoli di confronto sono stati un primo punto di partenza per raccogliere i bisogni delle aziende agricole e avviare un processo di reale collaborazione che condurrà i gruppi di lavoro fino alla consulenza e all’individuazione di progettualità finalizzate all’utilizzo di risorse economiche messe a disposizione dalle Camere di Commercio.










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