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Gli agricoltori biologici europei a favore della coesistenza con le colture OGM

parlamentoGli agricoltori biologici europei a favore della coesistenza con le colture OGM. E’ quanto emerge dal documento di risposta del COPA COGECA alla consultazione pubblica sul riesame della legislazione e del piano d’azione dell’UE in materia di agricoltura biologica, che la Commissione europea ha lanciato lo scorso mese.

Perde così forza il tentativo di bloccare la produzione di qualità delle piante OGM attraverso la diffusione delle colture biologiche.

Il documento pone in evidenza che la coesistenza tra agricoltura biologica, agricoltura tradizionale e OGM debba essere attuata attraverso la ricerca e l’innovazione.
Particolare rilievo viene posto anche al settore dei controlli. Gli agricoltori biologici europei chiedono un’armonizzazione dei controlli a livello europeo e che il sistema di controllo dei prodotti biologici provenienti da Paesi terzi sia almeno altrettanto rigoroso quanto quello della UE, anche se ciò porta a un aumento del loro prezzo.

In questo contesto – si legge nel documento – la Commissione europea deve dedicare maggiore attenzione alle norme di riconoscimento reciproco nel quadro degli accordi con i paesi terzi riconosciuti come equivalenti per garantire che i prodotti importati si conformino a norme di produzione e di controllo altrettanto rigorose quanto quelle imposte ai prodotti biologici dell’UE. Occorre altresì mantenere la dovuta vigilanza nei confronti del regime di equivalenza degli organismi di controllo per le importazioni provenienti dai paesi terzi non riconosciuti riguardo al quale riteniamo che siano insufficienti le garanzie di supervisione fornite dalla Commissione europea.

Inoltre gli agricoltori biologici europei sottolineano che il sistema di produzione biologico non è isolato dal resto della catena, dalla produzione di sementi biologiche alla trasformazione, e non si può quindi escludere totalmente una contaminazione accidentale da OGM.
La soglia di contaminazione fortuita fissata nella legislazione orizzontale è stata determinata sulla scorta di un esame dei rischi potenziali e di un’analisi economica. Alla luce di tali criteri, non sembra giustificato stabilire soglie differenti per i vari sistemi di produzione.

Importante anche la richiesta di elaborare una strategia europea in materia di produzione di colture proteiche biologiche, che tenga conto del rapporto di prezzo tra i vari prodotti agricoli, delle questioni di filiera e della concorrenza del mercato esterno, in modo da sostenere la produzione europea di carni biologiche.

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