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Leguminosa 2018, una grande agorà per condividere idee e progetti sul mondo dei legumi

La produzione e il consumo di legumi rappresentano un indicatore che va oltre le valutazioni di mercato, essendo in gioco fattori culturali e politici riconducibili all’orientamento diffuso degli stili di consumo alimentare, alla competenza agronomica degli agricoltori, alle buone pratiche di salvaguardia ambientale.

Negli ultimi decenni, secondo i dati pubblicati dal Ministero delle politiche agricole , l’utilizzo delle leguminotabella1se ha subito notevoli cambiamenti sia per quanto riguarda l’aspetto quantitativo sia per quanto riguarda le specie coltivate e i modi d’impiego del prodotto; gli eventi storici e le conseguenti dinamiche sociali ed economiche hanno inciso in maniera determinante su tali cambiamenti. Nel mondo occidentale, all’inizio del secolo scorso, le guerre e la povertà diedero un notevole impulso alla produzione e al consumo alimentare soprattutto di legumi da granella, in quanto rappresentavano la fonte più accessibile (se non l’unica) di proteine; a partire dal dopoguerra, con l’avventabella2to del benessere economico, il consumo di legumi si è drasticamente ridotto a beneficio di un consumo di alimenti a base di proteine di origine animale.

tabella3Ciò ha determinato anche una drastica inversione di tendenza degli equilibri colturali: meno terre destinate alla coltivazione dei legumi, aumento dei prati-pascoli per il bestiame, incremento produttivo delle specie di leguminose adatte all’uso zootecnico a discapito delle varietà ad uso umano. Ad oggi nei paesi industrializzati, i legumi rappresentano il 20-25% della dieta, in quelli in via di sviluppo il 75%.

 

DSC_0072Slow Food Campania organizza con cadenza biennale una manifestazione sul mondo dei legumi: Leguminosa. Leguminosa giunta alla sua terza edizione si propone come “volano” di sviluppo per un ambito al quale attualmente il mercato è ancora scarsamente interessato. L’evento sensibilizza il concetto della co-produzione e sottolinea il valore di un prodotto come i legumi, ingiustamente sottovalutati e che invece rivestono un ruolo fondamentale nella nostra alimentazione.

Obiettivo principale è aiutare a comprendere ed approfondire il legame che c’è tra consumatore, territorio, agricoltura ed ambiente. Un modo nuovo per avvicinare al consumo dei legumi e dunque ad una nuova fruizione, anche, del nostro territorio. Il motore dell’idea progettuale è l’ideazione di un percorso partecipato ed integrato di valorizzazione di risorse locali, che possa essere nello stesso tempo prospettiva di sviluppo locale e di crescita civile globale, anche nel senso di una nuova logica di fruizione “turistica” di un patrimonio di interesse collettivo.

DSC_0027Leguminosa edizione 2018 si svolgerà dal 9 all’11 marzo in piazza Municipio a Napoli vedrà al centro della manifestazione un grande spazio riservato agli incontri e ai confronti: una “legumerà”. Non mancherà anche in questa edizione la mostra mercato con circa 80 espositori provenienti dalla Campania, dall’Italia e dal mondo.

Saranno presenti anche i laboratori del gusto dedicati ai legumi e alle utilizzazioni gastronomiche dove si potranno ascoltare il racconto dei produttori e degli chef. Grande novità 2018 la presenza di due “osterie” veri e propri luoghi in cui conoscere gli abbinamenti tradizionali e innovativi tra cereali e legumi, a partire dalle ricette più classiche.

Ma Leguminosa non è solo una manifestazione biennale ma è un percorso continuo nel mondo dei legumi. Numerosi saranno gli appuntamenti di avvicinamento alla manifestazione che interesseranno tutte le province della regione.

Il primo appuntamento ufficiale che ha dato inizio al conto alla rovescia si è tenuto il 12 dicembre in piazza Municipio nell’ambito della manifestazione Campania Experience dove nello spazio Slow Food è stato presentato l’evento e alcune scuole si sono cimentate nell’arte della preparazione della pasta fresca da consumare rigorosamente con i legumi. Altro momento importante che ha caratterizzato la giornata è stata la preparazione della pizza fatta con grani antichi Romanella e Abbondanza e condita con fagioli di Alife e olio d’Assisi  proposta dal maestro pizzaiolo Aniello Falanga.

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