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Assemblea Confcooperative. È Antonio Borea il nuovo presidente della struttura Irpina

Da sinistra Carlo Mitra e Antonio BoreaAntonio Borea, cooperatore sociale di vecchia data, è il nuovo presidente di Confcooperative Avellino. A deciderlo – durante l’Assemblea del16 luglio 2013 nella Sala Congressi dell’Hotel Villa Eleonora di Ospedaletto d’Alpinolo – le quasi duecento imprese aderenti all’articolazione provinciale del più importante sindacato delle cooperative.

«La cooperazione è una risorsa reale, è espressione di proposte e di progetti credibili. Il nostro mandato è quello di mettere sul tavolo l’entusiasmo e la voglia di fare. Vogliamo stare tra i cooperatori perché è dei cooperatori che l’organizzazione ha bisogno. Per questo vi chiedo di esserci» ha detto Borea poco prima della proclamazione ufficiale.

Borea riceve il testimone dal commissario Carlo Mitra che ha guidato Confcooperative Avellino nell’ultimo anno e mezzo. «C’è consapevolezza di quanto possa essere strategica la presenza di Confcooperative come protagonista di proposte e di azioni per costruire una nuova economia. Per costruire una nuova rete imprenditoriale del territorio capace di rispondere all’esaurimento di un modello di sviluppo che sta crollando lasciandosi alle spalle un deserto di fabbriche chiuse e di disoccupazione. L’ambizione che dobbiamo avere è essere protagonisti di una nuova storia dove i giovani abbiano la possibilità e l’orgoglio di impegnarsi per lo sviluppo della propria terra, restando nella propria terra» ha detto Mitra leggendo la sua relazione.
Il suo vice Sossio Fardello, anche direttore di Confcooperative Caserta, ha rimarcato che l’Assemblea è per lui e per Mitra un traguardo, ma per i cooperatori e per la nuova classe dirigente è un punto di partenza.

Tra le autorità presenti hanno preso la parola gli On.li Rosa D’Amelio ed Ettore Zecchino della commissione consiliare Politiche sociali della Regione Campania.
«La cooperazione è una risorsa, specie quella sociale. Ed è per questo che sul far dell’autunno dovrebbe giungere in commissione una proposta di legge a tutela della cooperazione sociale» ha promesso Zecchino. È intervenuto poi l’on Pietro Foglia, presidente della commissione Agricoltura Regione Campania, che si è soffermato dapprima sulle eccellenze agricole (olio, nocciole) dell’Irpinia, spronando, però, gli agricoltori ad uscire dall’isolamento. «Un vecchio retaggio culturale spinge i nostri agricoltori a sfidare da soli il mercato e le sue leggi. Eppure per fare mercato i produttori dovrebbero fare squadra, in una parola dovrebbero fare cooperazione» ha commentato Foglia.

Hanno partecipato ai lavori, tra gli altri, anche Rocco Melchiorre, segretario generale Cisl Avellino, Luigi Simeone, segretario generale Uil Avellino, Giovanni Perito, vice presidente Acli Avellino, e Rosanna Lepore, sindaco di S. Angelo dei Lombardi. Oltre ai cooperatori, che hanno raccontato la loro esperienza di imprenditori ai tempi della crisi, erano presenti ai lavori Pellegrino Di Domenico, presidente Confcooperative Benevento, Giada Civitillo, presidente Confcooperative Caserta, Manrico Gesummaria, presidente Confcooperative Salerno, Ferdinando Flagiello, presidente Confcooperative Napoli, Umberto Amoroso, presidente Federlavoro Confcooperative Campania.

Attualmente aderiscono a Confcooperative Avellino circa 150 cooperative per 320 milioni di fatturato e circa 2000 soci lavoratori. Il settore più rappresentativo e socialmente innovativo è il socio-sanitario, con le cooperative di psichiatria e di inserimento lavorativo di detenuti in pena alternativa, oltre a importanti cooperative di agricoltura sociale. Il settore sociale (Federsolidarietà Avellino) è organizzato in un Comitato provinciale e costituito dai delegati delle cooperative aderenti di tutta la provincia. Il settore più redditizio è l’agricolo (Fedagri Avellino) organizzato anch’esso in un Comitato provinciale. Inoltre, aderiscono a Confcooperative Avellino le Banche di Credito Cooperativo della provincia. Confcooperative Avellino fa parte di una rete di 20.500 cooperative aderenti, 3.166.000 soci, 544.400 persone occupate e 61,3 miliardi di euro di fatturato aggregato.

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